Mappare gli interpreti, le loro ragioni, i protagonisti e i loro atti, stakeholder con le controproposte, collegare gli opposti non sugli umori ma su atti e fatti, il sentiment delle persone, il livello di innovazione possibile con la preparazione necessaria per i cittadini perché “cambiare abitudini è difficile perché si deve riprogrammare il cervello. E va fatto di pari passo con l’innovazione digitale.”

Occorre capire se il processo ha tempistiche accettabili e se ha regole di ingaggio chiare e trasparenti

L’utilizzo della piattaforma PlatOne è lo strumento di facilitazione utile per accelerare questo processo e per essere coerente con i format e i modelli di appalto digitale .gov che richiedono e sollecitano una sorta di studio di fattibilità anche sociale che accompagni l’innovazione digitale ad essere sempre di più funzionale ai cittadini non alle imprese di settore o alle stazioni appaltanti.

L’emergenza sanitaria su vasta scala ha costretto la società italiana a rallentare e a ripensare stili di vita professionali e personali.

 le aziende sono spinte a puntare su intelligenza umana e innovazione digitale per trasformare il cambiamento necessario in una probabile e auspicabile ripartenza

 E’ stato un avvenimento di portata tale da costringere a una trasformazione immediata nelle abitudini e nel modo di lavorare. E in grado, forse, di lasciarci una lezione per il presente prossimo e per il futuro.

 

Ecco il tema per il dibattito pubblico che Confcooperative Servizi Puglia intende attivare.

 

Confcooperative Servizi Puglia

Il Presidente Regionale

Livio Tenerelli